Vienna, incontro della Commissione congiunta del JCPOA

6 marzo 2019. Si è tenuta a Vienna la riunione della Commissione congiunta del piano d’azione globale congiunto (JCPOA). Ai sensi della JCPOA, la commissione mista è responsabile della supervisione dell’attuazione dell’accordo nucleare.

La Commissione congiunta era presieduta dall’Alto Rappresentante dell’UE Federica Mogherini, dal Segretario generale del SEAE Helga Schmid e dai direttori politici e viceministri degli Esteri di Cina, Francia, Germania, Russia, Regno Unito e Iran.

Ricordando che la JCPOA è un elemento chiave dell’architettura globale di non proliferazione e un importante risultato diplomatico della diplomazia multilaterale approvato all’unanimità dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite con la risoluzione 2231, i partecipanti hanno ribadito il loro impegno a proseguire l’attuazione piena ed efficace della JCPOA in tutte le sue parti.

I partecipanti hanno accolto con favore che l’Iran continui ad attuare i suoi impegni in materia nucleare, come confermato dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) in quattordici relazioni consecutive, compresa l’ultima relazione trimestrale pubblicata il 22 febbraio, nel contesto della reintroduzione delle sanzioni statunitensi e dei relativi effetti sull’economia iraniana. Hanno inoltre riconosciuto il ruolo professionale e imparziale svolto dall’AIEA, organismo incaricato del controllo e della verifica dell’attuazione da parte dell’Iran degli impegni in materia nucleare assunti nel quadro della JCPOA e della risoluzione 2231 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

I partecipanti continueranno a sostenere la modernizzazione del reattore di ricerca di Arak nel quadro della JCPOA e la trasformazione dell’impianto di Fordow in un centro nucleare, fisico e tecnologico. Hanno riaffermato il loro sostegno ai progetti nel settore della cooperazione nucleare civile sulla base dell’allegato III dell’JCPOA e si sono compiaciuti del proseguimento della loro attuazione. Hanno inoltre ribadito la disponibilità del canale del Procurement a valutare le proposte di trasferimento verso l’Iran e la loro determinazione a sostenere ulteriormente l’impegno internazionale al riguardo.

I partecipanti hanno riconosciuto che, oltre all’attuazione da parte dell’Iran dei suoi impegni in materia nucleare, la revoca delle sanzioni che consentono la normalizzazione delle relazioni commerciali ed economiche con l’Iran costituisce una parte essenziale del JCPOA.

Alla luce della dichiarazione della commissione mista del 6 luglio 2018 a livello ministeriale e della dichiarazione ministeriale congiunta del 24 settembre 2018, e a seguito di una riunione del gruppo di lavoro sull’attuazione dell’abolizione delle sanzioni (gruppo di lavoro sulle sanzioni), convocato il 5 marzo, i partecipanti hanno riesaminato i rispettivi impegni in materia di abolizione delle sanzioni. Hanno inoltre discusso l’impatto della reintroduzione da parte degli Stati Uniti delle sanzioni precedentemente revocate nell’ambito della JCPOA e hanno fatto il punto dei rispettivi sforzi volti a preservare i dividendi delle sanzioni contro il sollevamento.

In particolare, consapevoli dell’urgenza e della necessità di risultati tangibili, i partecipanti hanno accolto con favore la registrazione dell’INSTEX (Instrument for Supporting Trade Exchanges), uno Special Purpose Vehicle che facilita canali finanziari efficaci, nonché la determinazione di Francia, Germania e Regno Unito come azionisti iniziali per facilitare e consentire il commercio legittimo con l’Iran, in linea con le leggi e i regolamenti internazionali ed europei. A questo proposito, l’amministratore delegato di INSTEX, Per Fischer, era presente il giorno precedente per le presentazioni dei lavori in corso. L’UE continuerà a sostenere i lavori per rendere quanto prima operativo questo veicolo, in stretto coordinamento con un’entità corrispondente iraniana in via di costituzione. Sosterrà altresì l’impegno a sviluppare ulteriormente l’INSTEX con i paesi europei interessati e a lavorare per aprirlo, in una fase successiva, agli operatori economici dei paesi terzi.

A questo proposito, i partecipanti hanno ricordato le iniziative prese a sostegno delle relazioni commerciali ed economiche con l’Iran, comprese numerose missioni di esperti settoriali, la promozione e il collegamento delle piccole e medie imprese iraniane con le loro controparti all’estero, un’intensa attività di sensibilizzazione delle banche, degli operatori economici e dei principali partner in tutto il mondo.

Inoltre, i partecipanti hanno discusso azioni a sostegno degli obiettivi del progetto e hanno sottolineato il loro costante impegno per il raggiungimento di tali obiettivi:

  • mantenere e promuovere relazioni economiche e settoriali più ampie;
  • il proseguimento delle esportazioni iraniane di petrolio e gas condensato, prodotti petroliferi e prodotti petrolchimici;
  • la prosecuzione delle relazioni con i trasporti marittimi, terrestri, aerei e ferroviari;
  • la promozione della copertura del credito all’esportazione;
  • un sostegno chiaro ed efficace agli operatori economici che commerciano con l’Iran, in particolare le piccole e medie imprese, che costituiscono la spina dorsale di molte economie;
  • l’incoraggiamento di ulteriori investimenti in Iran;
  • la protezione degli operatori economici per i loro investimenti e altre attività commerciali e finanziarie in Iran o in relazione ad esso;
  • il coordinamento di esperti del settore pubblico e privato, anche attraverso la promozione di Business Councils;
  • il sostegno pratico al commercio e agli investimenti con l’Iran;
  • la protezione delle imprese dall’effetto extraterritoriale delle sanzioni statunitensi.

I partecipanti hanno sottolineato la loro determinazione a sostenere soluzioni pratiche per la revoca delle sanzioni e hanno convenuto di seguire attentamente i progressi e di convocare la commissione mista, anche a livello ministeriale, se del caso, per portare avanti gli sforzi comuni. Continueranno inoltre ad intensificare gli sforzi per preservare il JCPOA, anche per quanto riguarda la revoca delle sanzioni, attraverso discussioni specializzate e mirate di esperti, compresi, se del caso, sottogruppi nel quadro del gruppo di lavoro sulle sanzioni.

Fonte: www.eifec.eu

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