Pubblicata la norma UNI/TS 11325 parte 6 : “Messa in servizio delle attrezzature e degli insiemi a pressione”

E’ stata pubblicata la norma UNI/TS 11325-6 “Attrezzature a pressione – Messa in servizio ed utilizzazione delle attrezzature e degli insiemi a pressione – Parte 6: Messa in servizio delle attrezzature e degli insiemi a pressione”, elaborata in conformità alle indicazioni dell’art. 3 del DM n. 329/04 “Regolamento recante norme per la messa in servizio e utilizzazione delle attrezzature a pressione e degli insiemi di cui all’articolo 19 del D.Lgs. 25 febbraio 2000, n. 93” con il contributo dell’INAIL, del Forum degli Organismi Notificati, del Coordinamento Tecnico Interregionale e delle associazioni di categoria interessate nell’ambito di un incarico conferito all’UNI, e da questi al CTI, dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Il documento definisce le procedure generali per la verifica di messa in servizio di attrezzature a pressione e insiemi soggetti a tali verifiche ai sensi degli artt. 4, 7, 9, 10, 12 e 13 del DM n. 329/2004.

Per verifica di messa in servizio è intesa l’operazione di accertamento di corretta installazione da farsi su attrezzature a pressione o insiemi oggetto di primo utilizzo o già assoggettati a verifica di messa in servizio a seguito o di cambio del luogo d’installazione (nuovo impianto) o di cambio delle condizioni di funzionamento e/o di processo nel caso in cui comportino una variazione degli accessori di sicurezza.

La procedura di verifica di messa in servizio consiste nell’esame della documentazione tecnica predisposta dall’utilizzatore, nell’identificazione e verifica della corretta installazione di ogni attrezzatura a pressione o insieme e nella verifica dell’esistenza e della funzionalità dei sistemi di sicurezza delle attrezzature a pressione posti a corredo dell’impianto.

Oltre alla documentazione tecnica, l’utilizzatore deve prevedere l’utilizzo di dispositivi di protezione in conformità alle istruzioni operative dell’attrezzatura contenute nel manuale d’uso e manutenzione.

La scelta del tipo e il dimensionamento dei dispositivi di protezione, componenti il sistema di sicurezza, devono essere effettuati analizzando le modalità d’uso dell’attrezzatura a pressione sotto varie condizioni (transitorio, stazionario o situazioni di disservizio).

Per le attrezzature esistenti alla data del 29 maggio 2002 e che sono oggetto di cambio del luogo d’installazione, si considerano valide le norme tecniche applicate in sede di primo impianto.

La specifica tecnica dà anche delle informazioni inerenti alla possibilità d’intercettazione dei sistemi di sicurezza costituiti da dispositivi per la limitazione diretta della pressione indicando, per i casi in cui ciò sia possibile, le modalità tecniche d’intercettazione e le precauzioni da prendere.

La specifica tecnica riporta in calce, a titolo informativo, alcune appendici utili per la sua applicazione. Tra queste si segnalano:

  • Appendice B – “Riferimenti per l’adozione e informazioni di base per la realizzazione dei sistemi di sicurezza costituiti da dispositivi per la limitazione diretta della pressione”;
  • Appendice C – “Informazioni per l’adozione e criteri di verifica funzionale dei Sistemi di misurazione, controllo e regolazione per la sicurezza (SRMCR)”;
  • Appendice D – “Istruzioni integrative per la predisposizione della relazione tecnica di attrezzature/insiemi particolari”.

Fonte: UNI

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