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  • Scuola, cantieri e Autostrade: le tre questioni che agitano il governo
    by Giovanni Lamberti on 24 Maggio 2020 at 09:21

    Il nodo più urgente da sciogliere è quello sulla scuola, ma nel governo e nella maggioranza è alta tensione anche sul dossier Autostrade e su quello dei cantieri. Nel 'fronte progressista', ovvero quelle forze nel Pd e nel Movimento 5 stelle che hanno dato vita al Conte II e anzi auspicavano inizialmente anche un patto più stretto in prospettiva tra i due principali azionisti, si alza l'allarme. E non solo per le continue fibrillazioni. Anche per quei messaggi che arrivano dall'ala pentastellata più ostile in un primo momento alla formazione del governo sul fatto che non c'è alcun automatismo che porti al voto qualora l'esecutivo dovesse andare in difficoltà. Finora il premier è riuscito a trovare sempre una mediazione ma le tensioni aumentano ogni giorno. "Camminiamo su un crinale pericoloso", dicono nel Pd. Sotto osservazione le mosse dell'ala che fa riferimento a Di Maio. E l'attacco […]

  • La battaglia su Autostrade è tutt'altro che finita
    by I. Conti e F. Valenti on 24 Maggio 2020 at 00:15

    All'indomani dell'annuncio del congelamento degli investimenti da parte di Atlantia, il vice ministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri attacca la controllante di Autostrade per l'Italia accusandola di "ricattare il governo". Ma nel mirino dell'esponente M5s finisce anche la ministra democratica Paola De Micheli, rea, a suo giudizio, di non aver condiviso i contenuti del dossier fatto insieme ad Aspi. Contro Atlantia si schiera anche il vice segretario del Pd Andrea Orlando: "Meglio evitare ultimatum e ricatti" ammonisce "Forse i toni sarebbe meglio che cambiassero". In serata si fa sentire Alessandro Di Battista, ex deputato e esponente di spicco dell'ala movimentista del M5s, che dice all'AGI: "La famiglia Benetton ha incassato denari a palate grazie ai regali della politica. Non mi aspetto che li restituiscano, ma che smettano di incassarli, sì. Via la concessione, Autostrade torni ad essere pubblica". La società respinge le accuse e […]

  • La frase di Gallera sui contagi che ha scatenato l'ironia dei social
    by Agi on 23 Maggio 2020 at 22:39

    "Siamo a un indice di contagio dello 0,51 che cosa vuol dire? che per infettare me bisogna trovare due persone infette nello stesso momento. Non è cosi' semplice". La 'gaffe' dell'assessore lombardo Giulio Gallera fa esplodere la polemica e l'ironia sui social. Se l'indice RO citato dall'assessore è pari a 1 infatti significa che ogni contagiato può infettare un'altra persona, sotto l'uno meno di uno, ma si tratta semplicemente di un numero statistico. E quindi a 0,51 per ogni 10 persone positive si registrano mediamente 5 nuovi casi. Lo stesso Gallera però smorza le polemiche sostenendo che non si è trattato di una gaffe ma di una semplificazione per far comprendere che il virus sta rallentando.

  • Quando arriverà il Rilancio? Decreti legge tra norme “fantasma” e approvazioni “salvo intese”
    by di Vittorio Nuti on 23 Maggio 2020 at 17:47

    Via libera con formule interlocutorie e intervallo eccessivo tra adozione in Cdm e pubblicazione in “Gazzetta” sono diventati una criticità che caratterizza molti provvedimenti urgent

  • "La mafia non si ferma, lo Stato curi il disagio sociale", avverte Lo Voi
    by Riccardo Arena on 23 Maggio 2020 at 17:41

    ​I giorni del ricordo in tempi di lockdown, con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che avrebbero affrontato il blocco delle attività per via del Covid-19 "continuando a lavorare", loro che non prendevano mai ferie. La mafia, tutt'altro che debellata, pronta ad approfittare dell'emergenza, ma non si ferma Cosa nostra e nemmeno la procura di Palermo lo fa. La necessità di affiancare un'opera di risanamento morale al lavoro di inquirenti e investigatori. Lo dice all'AGI il capo della Dda del capoluogo siciliano, Francesco Lo Voi, che crede nelle opportunità offerte da una memoria priva di retorica.  Il lockdown costringe a un 23 maggio diverso, senza cerimonie e anche senza passerelle: sarà un'occasione per viverlo come riflessione? E quali sono le sue riflessioni? "E' un 23 maggio diverso, sì, ma solo nelle forme, non nella sostanza della memoria e del ricordo dei magistrati e delle loro scorte, uccisi […]

  • "Le vittime di Capaci tradite dallo Stato", accusa Tina Montinaro
    by Antonio Mercurio on 23 Maggio 2020 at 17:40

    "Quando ho saputo dei boss liberati ho provato tanta indignazione e mortificazione per quello che ha dato mio marito a questo Stato. E per quello che io e i miei figli continuiamo a dare dopo 28 anni spendendoci tutti i giorni nelle scuole tra i giovani. Anche perché prima li fanno uscire, poi li fanno rientrare: ma quale credibilità ha questo Stato? Hanno buttato all'aria quasi 30 anni di antimafia". Parla all'AGI e appare ferita e severa Tina Montinaro, moglie di Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone, ucciso nella strage di Capaci, assieme al giudice, a Francesca Morvillo, e ai due agenti Vito Schifani e Rocco Dicillo. Una donna coraggiosa che da allora ha speso tutta la sua vita per sensibilizzare i più giovani nella lotta contro la mafia grazie all'associazione Quarto Savona Quindici che oggi presiede. Una rabbia che continua a crescere dopo la notizia della scarcerazione di centinaia di mafiosi e che esplode proprio a ridosso dall'anniversario […]

  • "Al Nord il pericolo delle mafie è sottovalutato", dice Ruotolo
    by Agi on 23 Maggio 2020 at 12:05

    "Il problema è che la mafia si relaziona con il potere, e questo purtroppo accade ancora. Se fosse solo una partita a chi spara di più lo Stato vincerebbe, ma il fatto è che i mafiosi sono più avanti di noi nel capire il business. Non si tratta solo della politica, oggi la mafia entra negli affari senza dover neanche minacciare". Sandro Ruotolo, oggi senatore del Gruppo Misto, per oltre trent'anni giornalista impegnato sul fronte della legalità e della denuncia del potere mafioso, in un'intervista pubblicata dal sito 'Immagina' analizza il periodo stragista sottolineando quanto la ferita sia ancora aperta. "È proprio perché la ferita è aperta che l'emozione per quella strage è ancora cosi' forte. E poi c'è un problema di memoria". E avverte: "Ricordiamoci che un Paese senza verità non ha futuro, ed è per questo che sentiamo tutto ancora in maniera […]

  • Fico: "Lo Stato sia vicino a chi è in difficoltà per bloccare la mafia"
    by Agi on 23 Maggio 2020 at 10:40

    "Il punto fondamentale in questo momento è che lo Stato deve essere vicino a tutte le persone in difficoltà, dalle famiglie alle imprese, deve riuscire ad arrivare a tutti perché in questo momento la mafia può essere più persuasiva e pervasiva e allora lì deve esserci lo Stato e tutti i provvedimenti che si stanno mettendo in campo, come il Rem e i prestiti a fondo perduto, servono proprio a bloccare ogni tentativo della mafia di andare avanti". Lo afferma il presidente della Camera, Roberto Fico, intervenendo allo speciale su Rai 1 in occasione dell'anniversario della strage di Capaci.&nbs

  • Mattarella: "Dalle stragi del '92 è nata la reazione della società"
    by Agi on 23 Maggio 2020 at 09:35

    "La mafia si è sempre nutrita di complicità e di paura, prosperando nell'ombra. Le figure di Falcone e Borsellino, come di tanti altri servitori dello Stato caduti nella lotta al crimine organizzato, hanno fatto crescere nella società il senso del dovere e dell'impegno per contrastare la mafia e per far luce sulle sue tenebre, infondendo coraggio, suscitando rigetto e indignazione, provocando volontà di giustizia e di legalità". Lo afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel saggio rivolto ai giovani delle scuole coinvolti nel progetto "La nave della legalità", nel 28esimo anniversario della strage di Capaci. "I due attentati di quel 1992 - sottolinea il Capo dello Stato - segnarono il punto più alto della sfida della mafia nei confronti dello Stato e colpirono magistrati di grande prestigio e professionalità che, con coraggio e con determinazione, le avevano inferto durissimi colpi, svelandone […]

  • L'obiettivo di Ascani: consentire a studenti di celebrare ultimo giorno
    by Agi on 23 Maggio 2020 at 08:15

    "Vorrei dare la possibilità agli studenti delle ultime classi dei singoli cicli, la quinta elementare, la terza media, le quinte superiori, di potersi incontrare a scuola, se possibile anche nella loro aula, per celebrare l'ultimo giorno dell'anno scolastico 2019-2020". È la proposta della viceministra Pd all'Istruzione Anna Ascani, che in un'intervista a 'la Repubblica, spiega: "Se proprio non si potrà dare il via libera per un incontro a scuola, immaginiamo allora un museo: l'ultima visita di istruzione nell'anno in cui gite e mostre sono saltate per l'emergenza". Ascani sottolinea: "I Comuni, rappresentati dall'Anci, la pensano come me". Secondo la viceministra a settembre "si deve tornare in classe senza subordinate" e "l'anno deve partire in presenza, in modalità quasi esclusiva" mentre "si possono immaginare lezioni a distanza solo per gli studenti delle superiori" perché "sotto i 14 anni la riproposizione della didattica da remoto […]

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